Trading online: come pagare le tasse?

Fare forex è un’attività che può essere redditizia. Quando si comincia a guadagnare davvero facendo trading online, la domanda che molte persone si pongono è la stessa: come pagare le tasse sul forex? Cosa bisogna denunciare al Fisco, e come?

Bisogna fare molta attenzione a dichiarare i proventi che si producono in Italia ed all’estero nell’atto della dichiarazione dei redditi, per non incorrere in sanzioni. Bisogna anche sapere come fare, quindi ecco una snella guida a riguardo. Bisogna innanzitutto sapere che, in Italia, i proventi che derivano da attività di trading subiscono una tassazione del 26%, ed i proventi devono essere dichiarati nel Modello Unico.

Quali sono i regimi fiscali di riferimento?

Ci sono due regimi fiscali ai quali si può fare riferimento:

  • Il Regime Sostitutivo: in questo caso la ‘dichiarazione’ del reddito è in pratica automatizzata. In sostanza, quando il trader realizza un rovente (che nel gergo tributario assume il nome di plusvalenza) il broker pensa direttamente a trattenere l’imposta e a versarla allo Stato. Agendo il broker come sostituto d’imposta, in questo caso il trader non deve dichiarare nulla allo Stato.
  • Il Regime Dichiarativo. In questo caso invece è il trader che deve assumersi l’obbligo di provvedere al pagamento delle tasse sui proventi realizzati. Quindi il trader deve presentare la sua dichiarazione dei redditi e denunciare anche i proventi, come avviene per ogni altro guadagno.

la dichiarazione dei redditi per chi fa trading onlineMa nel secondo caso, nel caso del regime dichiarativo, come compilare i campi del modello unico per denunciare i proventi dall’attività di trading? Per dichiarare i proventi da trading nella dichiarazione dei redditi Modello Unico si fa riferimento ai profitti dell’anno prima. Bisogna prendere in considerazione il quadro RT (plusvalenze di natura finanziaria), al rigo RT41. Questa è la zona precisa dove vanno inseriti i ricavi da operazioni di trading forex. Le perdite vanno invece inserite nel rigo RT45, sono deducibili fino al 62.50% del totale.

La dichiarazione dei ricavi da trading va anche dichiarato tramite modello f24 con codice tributo 1100. Nel riquadro RW invece devono essere indicati i flussi di denaro con operatori esteri. Bisogna sempre tenere conto del fatto che l’aliquota da applicare è pari al 26% sulle plusvalenze. Se si dichiarano le plusvalenze con modello F24, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente quindi deve indicare i dati personali quindi codice fiscale, cognome e nome, data e luogo di nascita, quindi deve anche indicare le somme relative all’imposta, nonché la causale del versamento all’Agenzia, che è il codice tributo 1100.

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