Cos’è una media mobile

Tra gli strumenti utilizzati dal trader per definire il trend di un determinato asset c’è la media mobile. Se ne sente spesso parlare, ma forse non tutti hanno ben capito a cosa serve e come funziona: facciamo un piccolo approfondimento e vediamo cos’è una media mobile, come può essere sfruttata, come si calcola e quali sono le tipologie più utilizzate.

Media mobile: cos’è e come si calcola

che cos'è un media mobile e come funzionaLa media mobile è un meccanismo aritmetico che viene utilizzato nel campo del trading per descrivere l’andamento del prezzo di un asset nel corso del tempo. È uno strumento molto impiegato nella definizione delle strategie e nell’analisi tecnica anche perché il suo calcolo è estremamente semplice: come si intuisce dal nome, stiamo parlando di una media del prezzo dell’asset in questione calcolata su un determinato numero di periodi precedenti; quando inizia un nuovo periodo, la media mobile viene aggiornata eliminando dal calcolo il periodo più vecchio. Questo strumento è in grado di definire in modo molto chiaro la tendenza seguita dall’asset, ripulendo il risultato dalle eventuali distorsioni di brevissimo periodo.

Le variabili considerate nel calcolo di una media mobile sono quindi tre:

  • Il prezzo (solitamente quello di chiusura).
  • Il periodo: è possibile scegliere tra vari periodi di riferimento, in linea di massima si va dai 50 ai 300 (di norma viene preso in considerazione il periodo 200, quello che analizza i prezzi delle ultime 200 candele); una media calcolata su periodi più brevi sarà necessariamente più sensibile alle escursioni del prezzo.
  • L’orizzonte temporale: la scelta dell’orizzonte temporale è fondamentale per la definizione del periodo; ad esempio, se si utilizzano grafici giornalieri (ogni candela rappresenta un giorno), la media mobile con periodo 200 viene calcolata basandosi sui prezzi degli ultimi 200 giorni. Naturalmente il costrutto tecnico viene considerato più interessante quando l’orizzonte temporale preso in considerazione è più lungo.

Tipologie e utilizzo

Esistono diverse tipologie di media mobile:

  • SMA: è la media mobile semplice, si ottiene facendo la somma dei prezzi di chiusura considerati e la si divide per il periodo (che non è altro che il numero dei prezzi);
  • WMA: è la media mobile ponderata, è stata creata per dare maggiore importanza ai prezzi più recenti rispetto a quelli più vecchi (in teoria le quotazioni più nuove danno informazioni più attendibili su quello che sta accadendo al momento sui mercati);
  • EMA: è la media esponenziale, quella che più spesso viene utilizzata dai trader; anche in questo caso si dà meno importanza ai prezzi più vecchi, ma i coefficienti di ponderazione decrescono in modo esponenziale e non costante;
  • SMMA, è uno strumento molto simile alla EMA, solo che nel suo calcolo vengono presi in considerazione tutte le informazioni storiche che si conoscono sull’asset, a prescindere dal periodo scelto; è utile quando si vogliono fare analisi di lunghissimo periodo, ma nella realtà viene impiegata molto raramente dai trader.

Dal punto di vista grafico, la media mobile si presenta come una linea oscillante; è un indicatore importante per ottenere segnali di trading, ma anche per delineare una situazione di mercato (ovviamente va utilizzata insieme ad altri indicatori). Le medie mobili veloci forniscono indicazioni in modo tempestivo, ma possono anche generare falsi segnali, mentre quelle lente forniscono segnali più efficaci, ma con un importante ritardo; per questo motivo i trader spesso utilizzando due o più medie insieme (una delle accoppiate più usate è quella composta dalle medie a 200 e a 50 giorni). Quando la media mobile veloce tagli al rialzo quella lenta si genera un segnale rialzista.

Lascia un commento