Come fare scalping

Chi cerca in rete delle informazioni relative alle strategie di trading molto probabilmente si sarà imbattuto in qualche riferimento allo scalping; c’è chi definisce questa metodologia come uno strumento di speculazione rapida sui mercati finanziari, ma forse è il caso di approfondire un po’ il discorso; vediamo di cosa si tratta e poi cerchiamo di capire come fare lo scalping.

Cos’è lo scalping e come lavora lo scalper

che cos'è uno scalper e come fare scalpingLo scalping è uno stile operativo attraverso il quale si cerca di approfittare delle piccole oscillazioni dei prezzi che si verificano nell’arco di una giornata. La velocità è un elemento fondamentale, quindi il trader deve essere abbastanza preparato e lucido da riuscire ad aprire un’operazione e chiuderla in brevissimo tempo. Insomma, non è una tecnica adatta a chi muove i suoi primi passi nel mondo del trading online, ma viene apprezzata moltissimo da tanti trader esperti che, agendo in questo modo, si trasformano in scalper.

I tratti distintivi dello scalper sono la dinamicità e la rapidità, che si traducono nella capacità di aprire e chiudere molto rapidamente anche diverse decine di operazioni nel corso della giornata. Lavorando sui piccoli movimenti di prezzi, i profitti derivanti da ogni operazione sono abbastanza contenuti, quindi chi fa scalping deve puntare anche sulla quantità per ottenere dei buoni profitti; per questa ragione lo scalper di solito è un trader molto attivo. Per mettere in atto questa metodologia di trade bisognerebbe avere a disposizione un buon capitale, ma grazie all’utilizzo della leva finanziaria molti riescono a fare scalping anche con una dotazione tutto sommato limitata.

Lo scalper può organizzare il suo lavoro aiutandosi con i grafici a cinque minuti, ma anche con quelli a tre minuti e a un minuto o anche con quelli tick by tick, che legano tra loro i singoli scambi. A differenza di altri trader, lo scalper non è molto interessato al trend di fondo, ma deve essere pronto ad agire velocemente, aprendo e chiudendo operazioni quasi senza lasciare traccia. In linea teorica si può fare scalping su ogni tipo di strumento finanziario, ma in realtà lo si fa sugli asset più liquidi, come possono essere le azioni large caps, qualche titolo di Stato e, soprattutto, le coppie di valute principali del Forex.

Rischi e strategie: come fare lo scalping

Lo scaping non è esente da rischi, in fondo si tratta sempre di trading; spesso il problema più grande per chi attua questa metodologia è quello di non riuscire a raggiungere un guadagno abbastanza alto per coprire i costi delle operazioni (commissioni varie e spread). Per molti la tecnica dello scalping non è altro che l’estremizzazione del concetto di intraday, rispetto al quale presenta il vantaggio di non essere influenzato quasi per nulla da fattori esterni e imprevedibili che potrebbero causare oscillazioni decisive che, per chi fa passare diversi minuti (o addirittura ore) tra l’apertura e la chiusura della posizione, danno origine a predite improvvise.

Lo scalping non fa per tutti: servono autocontrollo e buone capacità di money management e solo i trader che riescono a rimanere lucidi e con il sangue freddo possono mettere in pratica le strategie efficaci. Sono molto note le bande di Bollinger, strumenti che possono aiutare ad individuare il momento in cui il prezzo arriva ad un massimo relativo prima di procedere con il rimbalzo, che possono aumentare la loro efficacia se utilizzati insieme ad altri indicatori come la media mobile; un’altra strategia di scalping, forse la più diffusa, è quella del controtrend (si opera con supporti e resistenze puntando sul rimbalzo della quotazione).

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